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Cronache di vita ed appunti di viaggio di un`italiana a San Diego

Coronado San Diego
Alla scoperta di San Diego: CORONADO

Alla scoperta di San Diego: CORONADO

24 Luglio 2020 Elisabetta

Per chi come me, affida le proprie certezze alla scienza, sarà divertente scoprire che qui in California, l’estate non inizia sempre lo stesso giorno dell’anno. O meglio, ci sono almeno 3 momenti diversi in cui si parla di inizio dell’estate e in almeno due dei tre momenti, si inaugura la bella stagione andando tutti al mare! E siccome nel nostro percorso di adattamento non ci facciamo mancare nulla di tradizionale, in questo post vi parlerò di una delle più belle spiagge di San Diego: la spiaggia di Coronado.

Il primo inizio di estate qui negli USA è in occasione del Memorial Day. Il Memorial Day è una ricorrenza federale che si celebra l’ultimo lunedì del mese di maggio per commemorare tutti i caduti dell’esercito, marina, aviazione e ogni altro corpo militare nazionale, morti al servizio della Patria. In realtà per gli Americani il Memorial Day è l’inizio ufficiale dell’estate: si organizza il primo weekend al mare, ci si vede con gli amici e si festeggia dalla mattina alla sera, si fanno grigliate, si inaugura la piscina (che qui molti hanno nel proprio backyard) con il primo bagno.

Il primo inizio di estate qui negli USA è in occasione del Memorial Day

Ma come? Dico io, non inizia per tutto l’emisfero boreale con il solstizio d’estate? Certo, certo, mi spiegano, c’è anche quello, ma nessuno aspetta fino ad allora….insomma, l’inizio dell’estate qui negli USA è anticipato. E infatti, quest’anno, il bellissimo e soleggiato weekend del Memorial Day è arrivato dopo un lunghissimo May Grey, come lo chiamano qui.

Il maggio di San Diego è caratterizzato da giornate temperate, a volte ventose, con temperatura sui 20°, ma costantemente nuvolose. Il colore del cielo è esattamente il grigio; a volte, nel primo pomeriggio esce un po’ di sole, ma verso le 3 o le 4 si rannuvola tutto di nuovo. E io ricordo di aver salutato il Memorial Day Weekend pensando che le giornate grigie erano ormai alle spalle e che da adesso in poi mi sarei goduta delle meravigliose giornate in spiaggia.

Coronado Beach

Ma non avevo fatto i conti con il June Gloom. Per tutto il mese di giugno, a San Diego, la situazione climatica è simile a quella di maggio: il cielo è completamente coperto di nuvole grigie dalla mattina alla sera, con qualche interruzione soleggiata nel primo pomeriggio. E così, chiedendo un po’ alle conoscenze San Diegan, ho scoperto che l’estate a San Diego inizia il 4 luglio. Nel weekend dell’Independence Day, infatti, le temperature si alzano e fa la sua comparsa il sole estivo, che da questo momento in poi, sarà costante per tutti i giorni o quasi (qualche nuvola ogni tanto ci sarà ancora).

Ho scoperto che l’estate a San Diego inizia il 4 luglio. Nel weekend dell’Independence Day, infatti, le temperature si alzano e fa la sua comparsa il sole estivo

E così, carichi di tutta l’aspettativa per il clima californiano e un po’ esasperati per i due mesi consecutivi di nuvole, decidiamo di goderci questo Independence Day da veri San Diegans. Partiamo subito dopo colazione e in meno di mezz’ora di auto (dal quartiere University City, dove alla fine ci siamo stabiliti e di cui vi parlerò nel prossimo post) arriviamo alla mitica Spiaggia di Coronado. Il tragitto in auto è molto interessante: con la freeway in direzione sud, si attraversa North Park e il Balboa Park, poi si passa a lato di Gaslamp e ci si trova di fronte il mare.

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A questo punto si prende il San Diego–Coronado Bay Bridge che traccia un percorso super panoramico con: da un lato la vista di downtown con i suoi bellissimi palazzi moderni, il Seaport Village, il porto turistico con le barche a vela ormeggiate, e dall’altra parte la base navale militare di San Diego con le mastodontiche portaerei, che a me danno sempre sensazioni di paura e tristezza, perché noi Europei siamo cresciuti ripudiando la guerra e tutti i suoi strumenti. Qui, invece, sono un grande vanto, e per questo vengono esibite e il popolo Americano è molto orgoglioso della propria capacità di partecipare alle guerre (non commento).

  • Vista dal Coronado Bridge

Una volta scesi dal Coronado Bridge, si ha immediata la percezione della vocazione turistica della penisola di Coronado. In realtà la parte nord della penisola è completamente adibita a base navale (maddài! una novità), quindi la città di Coronado con le sue spiagge occupa la piccola porzione sud della penisola. Anche se oggi Coronado city è una comunità della contea di San Diego con scuole, uffici, parchi e civili abitazioni, ha mantenuto sotto molti aspetti il suo originario carattere di villaggio turistico.

Anche se oggi Coronado city è una comunità della contea di San Diego con scuole, uffici, parchi e civili abitazioni, ha mantenuto sotto molti aspetti il suo originario carattere di villaggio turistico

Le origini dell’abitato risalgono al 1885 quando alcuni investitori, che si identificano con il nome di Coronado Beach Company, acquistano questo terreno disabitato e inutilizzato e annunciano il loro progetto di costruire un grandioso e lussuoso hotel sulla spiaggia. Contemporaneamente, vendono all’asta porzioni di terreno e nel 1886 creano la San Diego e Coronado Ferry Company, che opera collegamenti via traghetto tra San Diego e la penisola (il ponte che percorriamo oggi verrà inaugurato solo nel 1969).

Nel gennaio del 1888 apre le sue porte ai turisti l’Hotel del Coronado (ma il primo pasto servito al ristorante è in febbraio e determina il compleanno ufficiale dello storico hotel), che attrae subito turisti di alto livello e personalità importanti non solo per le spiagge bellissime, il clima soleggiato e l’atmosfera da isola, ma anche perché vengono organizzate attività di intrattenimento come battute di caccia, sfide di tiro con l’arco, tornei di tennis e spedizioni di pesca nella baia.

L’anno successivo il magnate John D. Spreckels (sugar industry, San Diego Electric Railway e tram Class 1, Balboa Park, San Diego and Arizona Railways, Southern California Mountain Water Company) rileva la società Coronado Beach Company con tutte le sue proprietà, incluso l’Hotel del Coronado e stabilisce, a sud dell’hotel, Tent City, un insediamento di centinaia di tende e bungalow con tetto in paglia per offrire una sistemazione più abbordabile a coloro che non possono permettersi l’opulenza dell’Hotel del Coronado.

Spreckels trasforma la penisola di Coronado con Tent City e l’Hotel del Coronado in un enorme villaggio turistico, meta estiva estremamente famosa e glamour per più di 40 anni

All’interno di Tent City ci sono ristoranti, librerie, negozi di alimentari, un teatro, una sala da ballo e gli ospiti vengono coinvolti in attività per le famiglie, manifestazioni e competizioni sportive. Così facendo Spreckels trasforma la penisola di Coronado con Tent City e l’Hotel del Coronado in un enorme villaggio turistico, meta estiva estremamente famosa e glamour per più di 40 anni. Per fare posto a una highway (Silver Strand Highway) Tent City viene chiusa e lascia spazio alla nascita di vari hotel e strutture ricettive. Rimane, invece, l’Hotel del Coronado che diventa monumento storico nazionale nel 1977.

Hotel del Coronado visto dalla spiaggia

All’Hotel del Coronado hanno anche girato uno dei miei film preferiti, “A qualcuno piace caldo” con la mitica Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon e tra gli ospiti più famosi, ci sono i duchi di Windsor, una decina di presidenti degli Stati Uniti e molte celebrities come Charlie Chaplin, Clark Gable, Rita Hayworth…insomma, manchiamo solo noi! Quindi, decidiamo di fermarci ad ammirare questa meraviglia.

I duchi di Windsor, una decina di presidenti degli Stati Uniti e molte celebrities…insomma manchiamo solo noi! Quindi, decidiamo di fermarci ad ammirare questa meraviglia

Tra palme e giardini, l’hotel svetta con la sua articolata struttura in stile vittoriano: volutamente asimmetrico, con torri quadrangolari e poligonali, porzioni circolari, tetti rossi spioventi. Tutta la struttura, sia esterna che interna, è stata realizzata con diversi legnami a seconda delle loro caratteristiche, ma alla vista non si percepisce il legno perché è completamente dipinto di bianco, così come gli infissi, i balconi e ogni singolo dettaglio. Il quasi eccessivo movimento architettonico dato dalle diverse forme e dai diversi livelli dell’insieme è riequilibrato dal bianco immacolato che dona eleganza all’immagine e crea un piacevole contrasto cromatico con il rosso del tetto e l’azzurro intenso del cielo.

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  • Passeggiata
  • Davanti all’Hotel del Coronado

Una passeggiata proprio davanti all’hotel conduce fino alla famosa Coronado Beach, che nel 2012 è stata dichiarata miglior spiaggia degli USA dal Dr. Stephen P. Leatherman. Conosciuto ormai come Dr. Beach, il direttore del Laboratory for Coastal Research alla Florida International University, tutti gli anni stila una classifica delle 10 migliori spiagge del Paese, valutando morbidezza della sabbia, temperatura dell’acqua, dimensioni delle onde, profumi, vista e numerosi altri aspetti (50 diversi).

Quando arriviamo in spiaggia, non c’è bisogno della classifica, rimaniamo a bocca aperta per la bellezza della vista che ci si apre davanti. La spiaggia è enorme, la sabbia è morbida e finissima e dove arrivano le onde, brilla, come se ci fosse polvere d’oro mescolata alla sabbia, l’acqua è trasparente e in più, tolti i surfers, c’è pochissima gente!

Coronado Beach

Sono stupita perché è il weekend dell’Independence Day e la spiaggia è tra le più belle, se non la più bella della zona, sono già le 9,30 e non mi capacito di come i San Diegans non si affollino a mettere giù asciugamani ed ombrelloni per accaparrarsi i posti migliori, più vicini all’acqua, come facciamo noi in Italia…forse la spiaggia è talmente grande che non si affolla mai, però, comunque, ci sono poche persone…

Non mi capacito di come i San Diegans non si affollino a mettere giù asciugamani ed ombrelloni per accaparrarsi i posti migliori, più vicini all’acqua, come facciamo noi in Italia

Meglio, così possiamo goderci questo paradiso, che sembra tutto per noi: la giornata è perfetta, il sole è forte ma non c’è afa, il mare è sufficientemente caldo per poter stare nell’acqua a divertirci con le onde, che non sono troppo alte….trascorriamo sereni un paio d’ore, e verso le 11.30 inizio a notare che un po’ alla volta aumentano gli ombrelloni.

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A mezzogiorno, quando noi decidiamo di lasciare la spiaggia, per andare a pranzo ed evitare le ore più calde, c’è ormai la spiaggia affollata (anche se è grande e c’è ancora tanto spazio) e tantissime persone stanno arrivando con ombrelloni, gazebi, tende, sedie, tavoli e carrettini (qui è un must il carretto con tutto il necessario per i bimbi, ma non solo: drinks, borse frigo, boogie boards, di tutto).

Coronado Beach verso mezzogiorno

Adesso capisco. I San Diegans, specialmente nei giorni di festa, vanno in spiaggia tardi, verso l’ora di pranzo e passano il pomeriggio fino verso le 5.00-6.00 quando poi, vanno a cena. Da noi lo fanno generalmente i giovani, senza bimbi che magari alla sera prima hanno festeggiato, invece qui è generalizzato, lo fanno anche le famiglie con i bambini. È il loro modo di passare la giornata in spiaggia. A noi piace molto questo loro modo, completamente diverso dal nostro, che ci permette di goderci spiagge bellissime in tutta tranquillità.

I San Diegans, specialmente nei giorni di festa, vanno in spiaggia tardi, verso l’ora di pranzo e passano il pomeriggio fino verso le 5.00-6.00 quando poi vanno a cena

Lasciata la spiaggia, andiamo in cerca di un posto dove pranzare: percorrendo Orange Avenue, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Orange Avenue è infatti l’arteria principale che attraversa Coronado City ed occupa, in realtà, il tracciato dell’antica Silver Strand Highway che aveva causato la chiusura di Tent City e che collegava e tuttora collega il Coronado Ferry Landing con l’Hotel del Coronado. Questa grande strada a due corsie per senso di marcia, con una grossa aiuola spartitraffico centrale è punteggiata su entrambi i lati da ristoranti, pub, diners, shops and food stores, quasi tutti chic e alla moda.

La passeggiata pedonale di Orange Avenue a Coronado

Il Leroy’s Kitchen and Lounge ci è parso un buon compromesso tra locale alla moda e contemporaneamente family friendly (purtroppo le due cose non vanno tanto d’accordo) e ci siamo accomodati. Nonostante fossi molto prevenuta (perché la cucina Americana, è pesante, ricca di burro, salse e troppo spesso inondata di aglio), ci hanno servito un fish sandwich (panino di pesce), un grilled octopus (polpo alla griglia) e una pasta in bianco con olio e parmigiano, veramente eccellenti, con preparazione semplice e senza troppe aggiunte.

E così, nell’Independence Day abbiamo scoperto il nostro piccolo paradiso: una giornata a Coronado è esattamente il modo migliore per staccare da San Diego ed entrare in un’altra realtà. È ritrovarsi in vacanza in un enorme resort con una spiaggia e un mare da sogno e tanti negozi e ristoranti cool da provare. Ed è solo a mezz’ora da casa!


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